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a cura di Claudio M. Degola

Penso ma non esisto

Chi dubita pensa!  Penso mas não existo

Penso ma non esisto se non penso di esistere, ed esisto anche quando non ci penso.

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All’inizio c’è il “cogito ergo sum” di Cartesio. Il ragionamento del filosofo e scienziato Descartes è complesso ma forzandolo in una sintesi è questo:

dubito -> (quindi) penso -> (dunque) sono -> (conclusione) esisto

1 – per essere vero ipotizzo che sia possibile anche il percorso al contrario in virtù di una uguaglianza di valore (di scambio, circolare e circolante) che collega ciascun elemento a quello precedente come a quello successivo.

esisto -> (dunque) sono -> (quindi) penso ->  (conclusione) dubito

quindi, dunque, perciò, pertanto, sono congiunzioni con funzione di coordinazione conclusiva in una catena di causa-effetto.

2 – Il collegamento diretto e circolare fra tutti gli elementi mi porta a pensare non solo di procedere al contrario ma che si possa persino risalire come un gambero la catena causa-effetto, invertendola in effetto-causa.

3 – Il percorso è circolare così come il tempo che inizia o finisce in qualsiasi momento, ma mai nello stesso dell’inizio o della fine.

4 – Il termine perché sembra essere adatto a sostituire le congiunzioni conclusive con una sola congiunzione causale che metta in relazione ogni condizione con la sua origine (effetto/causa):

a) dubito perché pensopenso perché sonosono perché dubito

b) sono perché pensopenso perché dubitodubito perché sono

c) penso perché sonosono perché dubitodubito perché penso

5 – La ruota gira e se non la fermo?

a) conclusione: dubito perché dubito

a) conclusione: sono perché sono

a) conclusione: penso perché penso

Totale: esisto perché sono, penso e dubito

Nel momento in cui fermo la ruota ogni elemento appare separato dagli altri. Finché non penso di pensare, sono e penso costituiscono un unico insieme.

La conclusione di questa dimostrazione è all’opposto di quanto pensava Cartesio, che invece separava nettamente il pensiero dalla materia e dal mondo. Il pensiero giusto, in quanto interprete della razionalità di Dio ci porta, secondo Cartesio, alla conoscenza chiara e distinta senza dover dipendere dai nostri sensi. Solo attraverso l’intelletto e per volontà di Dio posso conoscere la verità: emerge una coscienza di sé, del sé che pensa in termini razionali in sintonia con le leggi create da Dio. Cartesio contrappone alla semplice materia, meccanica e determinata, il pensiero razionale come unica e vera base della conoscenza scientifica.

6 – Ancora dubbi: se dubito penso e se penso dubito? Non penso perché dubito ma dubito perché penso. Non è certo il fatto di esistere che mi porta a dubitare.

Esistere è separato da pensare di esistere? No, ma l’esistente è lì anche quando non ci penso.

Penso ma non esisto se non penso di esistere, ed esisto anche quando non ci penso. Tutto qui!

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penso mas não existo – Daniel Lima

E os viageiros  quiseram saber mais de Daniel Lima. Nascido em Timbaúba, foi sacerdote, diretor da Gazeta de Nazaré, um Jornal literário de Recife durante mais de 20 anos, lecionou Psicologia e Filosofia na UFPE. Até 2011 havia escrito 27 livros, 13 de poesia e 14 de Filosofia. Modesto, recusava-se a publicar suas obras, uma de suas alunas levou os originais de Poemas para a CEPE que o editou. Com este livro ele conquistou o primeiro lugar no Prêmio Alphonsus de Guimarães da Biblioteca Nacional. Morreu às vésperas de completar 96 anos, em 2012.

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