Appunti e scorie

René Descartes, Renatus Cartesius, Cartesio, 1596-1650;Opere

(La Haye en Touraine (oggi Descartes), 31 marzo 1596 – Stoccolma, 11 febbraio 1650),

Opere

Il Mondo o trattato della luce e l’uomo, Scritto fra il 1630 e il 1633, quando decide di non pubblicarlo. La prima edizione è del 1664.

Discorso sul metodo – scritto dal dicembre 1628 al settembre 1629, pubblicato 1637 in francese.

Meditazioni metafisiche – Meditationes de prima philosophia, 1641 e 1642 (con obiezioni e risposte), 1647, in francese

Principia philosophiae – 1644,

Conversazione con Burman, 1645 pubblicato per la prima volta nel 1896

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TESTI originali

Corpus Descartes – édition en ligne des œuvres de la correspondance de Descartes

Opere di Descartes – Internet Archive

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APPUNTI e SCORIE

Le radici antiche del dualismo e la nascita della filosofia della mente

La finalità implicita nella concezione di Cartesio è il dominio dell’uomo sulla natura.

Il dualismo cartesiano apre la strada alla matematizzazione della conoscenza

“movimento dei corpi secondo la legge di causa ed effetto”

impostazione razionalista trova la sua ispirazione nella matematica”

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nota00
Quando vado in cucina e prendo una mela dal cesto, di solito scelgo la più matura o quella un po’ bacata. Taglio via la parte ammaccata e mangio il resto della mela. Ma se, ogni volta, trovo sempre una mela bacata o marcia è meglio cambiare fruttivendolo.

Nel 1598 Cartesio era in fasce quando Caravaggio dipingeva questo “perfetto” canestro di frutta. La mela bacata è in primo piano e tutta la frutta porta i segni delle imperfezioni che la natura genera. L’immagine è realistica, con un equilibrio asimmetrico, costruita attorno alle imperfezioni della frutta. Qualcuno ci vede la caducità della vita. E a qualcuno piace la frutta matura perch’è più dolce.

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La doppia e a volte tripla negazione è il passaggio “logico” su cui poggiano le sue conclusioni, che sono inferenze di tipo deduttivo, poco adatte alla fisica, e più adatte alla matematica.

causalità, determinismo,

Le leggi della natura sono le cause seconde dei diversi movimenti che osserviamo in tutti i corpi. La prima è che ogni cosa resta nello stesso stato per quanto può, e che mai lo cambia se non per l’incontro con altre. (Principi di filosofia, LI 170)

(scienza, meccanicismo) sostituzione al vitalismo e al panteismo del meccanicismo e di una correlativa esperienza religiosa, quale la creazione divina delle verità eterne. (Gaetano Calabrò, 36:30)

il vuoto non esiste e non esistono gli atomi

La cosa che pensa, il soggetto pensante,

L’io cartesiano esprime una volontà e una persistenza che lo avvicinano molto al concetto di coscienza,

determinismo – causa effetto

L’ordine dei pensieri – il metodo di cartesio

a Dio prima si è sostituita la Scienza (la Macchina della verità) e poi la Tecnologia (la Macchina e basta).

la materia del cielo è fluida (principi di filosofia,  Lit 213)

nota capra
Maintenant pour ce qui concerne les idées, si on les considere seulement en elles-mesmes, et qu’on ne les rapporte point à quelque autre chose, elles ne pouvent à proprement parler estre fausses: Car soit que l’imagine une Chèvre, ou une Chimere, il n’est pas moins vray que l’imagine l’une que l’autre. (Les Meditations metaphysiques, III 1647)

x x x x x x x x x x x x x x x x x x xx 

ciuf ciuf

Ainsi il me semble qu’on ne peut prouver, ny mesme concevoir, qu’il y ait des bornes en la matiere dont le monde est composé. Car en examinant la nature de cette matiere, ie trouve qu’elle ne consiste en autre chose, qu’en ce qu’ elle a de l’étenduë en longueur, largeur et profondeur, de façon que tout ce qui a ces trois dimensions est une partie de cette matiere; et il ne peut y avoir aucun espace entierement vuide, c’est à dire, qui ne contienne aucune matiere, à cause que nous ne sçaurions concevoir un tel espace, que nous ne concevions en luy ces trois dimensions, et par consequent de la matiere, Or en supposant le monde finy, on imagine au delà de ses bornes quelques espaces qui ont leurs trois dimensions, et ainsi qui ne sont pas purement imaginaires, comme les Philosophes les nomment, mais qui contiennent en soy de la matiere; (Lettres de Mr Descartes, 1647)

una riflessione di B.Russell che si è inserita...?
In tutte le filosofie derivate da Cartesio c’è una tendenza al soggettivismo, e a considerare la materia come qualcosa che si può conoscere (ammesso che si possa) solo attraverso quel che si sa dello spirito. Queste due tendenze esistono sia nell’idealismo continentale che nell’empirismo inglese, nel primo in maniera trionfale, nel secondo con rincrescimento.” (B. Russell)

primato del concetto sull’esperienza

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[Questi sono un po’ di parte]

La Philosophie de René Descartes, fondateur du rationalisme et de la philosophie moderne.  René Descartes a fondé la philosophie moderne, ou philosophie rationaliste, laquelle aboutira à la découverte du cogito, de la conscience réflexive. Descartes a fondé le rationalisme moderne, il s’est pour cela appuyé sur les forces de la raison et sur l’évidence, de façon à atteindre le vrai de manière sûre, le but de la connaissance étant de « nous rendre comme maître et possesseurs de la nature » (ce que certains verront comme le début de l’ère de la technique, dominatrice et méprisante à l’égard de la planète : Heidegger lui-même verra chez Descartes l’achèvement de la philosophie de la technique).