Tempo fuori dai cardini

Il tempo. Il sogno di uccidere Chronos, Guido Tonelli, Feltrinelli, 2021

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“Il tempo del mondo è fuori dai cardini; ed è un dannato scherzo della sorte ch’io sia nato per riportarlo in sesto.”

Da qui nasce il potere occulto e misterioso delle élite: detengono il potere perché comprendono le leggi del tempo. A loro viene affidata l’organizzazione della struttura sociale, perché hanno messo ordine nel mondo esterno da cui dipende la vita dell’intera comunità. (23)

Ci siamo cullati nell’illusione di essere al centro di un meccanismo perfettamente congegnato, eterno e immutabile. (25)

Giorgione, Tre età dell'uomo,

Giorgione, Tre età dell’uomo, 1500 dC

Tre età dell’uomo, Giorgione, Galleria Palatina di Firenze. (25)

Autoritratti di Rembrandt – face morphing (26)

Sulla prospettiva di un “aldilà” si sono fondati sistemi etici, regole di comportamento, proibizioni e tabù che hanno caratterizzato intere civiltà. Una visione del mondo che incorpora le esistenze individuali in una trama di eternità guadagna l’autorevolezza necessaria per definire regole e gerarchie sociali cui tutta la comunità si deve attenere. Mettendo ordine nel fluire angosciante del nostro tempo di vita, liberandoci dalla paura che il nostro sia solo un passaggio privo di senso, tale visione costruisce le fondamenta di un ordine capace di organizzare comunità molto complesse e di realizzare opere grandiose. (27)

Passato, presente, futuro. Esempi: rituali di sepoltura dei; vasellame per conservare o trasportare alimenti. 

Questa diversa organizzazione dello spazio porta con sé un drastico mutamento nel concetto di tempo: la separazione rompe l’eterno presente che aveva caratterizzato la loro vita quotidiana… Il vaso certifica un progetto, l’idea di un gruppo che si organizza per costruire il proprio domani.(29)

Nella grecia classica si usano diverse parole per indicare il tempo:

Chrónos: il tempo che scorre, Anassimandro, inevitabile ritorno all’assoluto con la morte.

Aión è il tempo mistico o metafisico, eternità o, semplicemente, vita; è il tempo senza tempo, l’istante perfetto congelato per sempre, il fanciullo che gioca a dadi di Eraclito.

Kairós è per i Sofisti il momento oppor- tuno, un istante interstiziale tra Chrónos e Aión, all’insegna di Hermes.

Per Parmenide il tempo è solo un’illusione figlia del divenire che contrasta con l’immutabilità dell’Essere. Scorrere del tempo.

Platone accetta il tempo come sequenza di presente, passato, futuro per il solo mondo materiale, imperfetto e corruttibile, mentre al mondo delle forme, essenza perfetta e immutabile delle cose, competerà un eterno presente senza tempo.

Aristotele distingue fra tempo ciclico, definito dal movimento regolare e perfetto delle sfere celesti, e primo motore immobile collocato nell’eternità, al di fuori del tempo, concezione che dominerà il pensiero occidentale fino agli albori dell’era moderna.

Agostino d’Ippona, il primo a interiorizzare con profonda consapevolezza il concetto di tempo: “È in te, animo mio, che misuro il tempo”. Agostino recupera il concetto di tempo come successione di stati di coscienza: “Noi percepiamo gli intervalli di tempo”. I tre tempi esistono solo nel nostro animo: “Il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa”. (30)

Come molti animali anche noi umani avvertiamo nettamente lo scorrere del tempo. È uno strumento essenziale per la sopravvivenza. (31)

La consapevolezza del tempo è un prodotto del nostro cervello (es. lesioni cerebrali) (31)

Nel costruire il senso del tempo negli umani, emozioni e memoria giocano un ruolo importante. Ecco perché il tempo soggettivo può risultare assai diverso da quello misurato con l’orologio. (33)

illusione del presente e della simultaneità. Se sono allo specchio e decido di toccarmi il naso, vedo il mio indice che sfiora la punta del naso e avverto in contemporanea la sensazione tattile, ma tutto questo è un artefatto. I segnali visivi e tattili si sono mossi a velocità diverse nel mio corpo e sono stati elaborati da differenti zone del cervello. Ciascuna ha trattato l’informazione richiamando banchi di memoria ed esperienze precedenti, e infine tutto è stato riaggiustato sul piano della coscienza sincronizzando fra loro l’insieme dei segnali per darmi l’illusione che tutto sia avvenuto contemporaneamente e istantaneamente. In realtà questo processo ha impiegato circa mezzo secondo, che è il ritardo tipico con il quale prendiamo coscienza del presente. I meccanismi cerebrali che producono la coscienza aggiustano le latenze, comprimono i tempi di trasmissione e annullano quelle differenze che produrrebbero una visione incoerente del mondo che ci circonda. Per certi versi non viviamo mai nel presente-presente, ma in un presente passato da circa mezzo secondo, ricordato e rielaborato dal nostro cervello. (34)

In merito al ritardo della coscienza dell’evento vedi Vallortigara

Scatto del volocista al colpo di pistola, o il riflesso che ci fa inchiodare l’auto: doti individuali o costante allenamento fanno scattare l’azione prima che si formi la coscienza dell’evento.

Il presente che viviamo è quindi un artefatto piuttosto complicato… Le nostre emozioni, addirittura lo stato d’animo di iun momento, possono modificare significativamente l’esperienza vissuta (35)

Madeleine (Proust)

Basta il profumo inaspettatoi di un biscotto, una madeleine immersa nel tè di tiglio, a provocare in Mrcel Proust la nostalgia di un mondo intero. Senza quell’evento casuale, forse, le esperienze  così vivide descritte nella Recherche sarebbero rimaste sepolte per sempre nella sua memoria (35)

Festen, film di Thomas Vinterberg, 1998, Christian alza il calice… (35)

Freud è il primo a capire che un’esperienza traumatica può rimanere sepolta e ripresentarsi all’improvviso. Nel nostro tempo psichico il passato si attorciglia al presente .

Anche la relazione con il futuro non è semplice. Talvolta scopriamo retrospettivamente che un episodio, che al momento si rivela una disgrazia, diventi un vantaggio inaspettato.(36)

Ultima collisione con un meteorite (10 Km diametro) avvenne 65 milioni di anni fa. Produsse. L’ultima delle sette estinzioni di massa.

I nostri antenati, cacciatori raccoglitori avevano un solo orologio, quello biologico che marciava in sintonia con il ciclo naturale.

Ritmi circadiani. L’evoluzione ha selezionato geni temporizzatori dei meccanismi biochimici delle cellule. Cicli circadiani anche nei cianobatteri procarioti, la loro origine risale a 3,5 miliardi di anni fa.(38)

Anche quando dormiamo il nostro apparato visivo dialoga con il sistema nervoso centrale per regolare i ritmi circadiani sincronizzandoli con i cicli di sonno e veglia. (39)

Secondo millennio aC Assiro-babilonesi avevano un calendario lunare di 12 mesi.

VIII sec aC, Caldei e Assiro-Babilonesi dividevano giornata in 24 parti, l’ora in sessanta e l’angolo giro in 360 parti.

Ai tempi di Giulio Cesate, in piena Repubblica romana, si iniziò a contare gli anni (il 21 aprile del 753 secondo calendario cristiano.

La nascita di Cristo viene introdotta nel 525 dC da Dionigi il piccolo, monaco cattolico di origine sciita.

Calendario gregoriano dal 1582.

XIII secolo orologio meccanico. Lancetta dei minuti fine Seicento e poco dopo anche secondi.

Galilei usava il battito regolare del polso per misurare intervalli di tempo. (43)

Newton nel 1697: Il tempo assoluto, vero, matematico, in sé e per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, scorre uniformemente, e con altro nome è chiamato durata.

Berkeley lo accusò di aver reintrodotto la metafisica nella scienza. Il tempo assoluto implica la simultaneità degli eventi.(45)

Parte seconda. Dove il tempo si ferma. Relatività di Einstein

Per un oggetto che si muove rispetto rispetto a un osservatore esterno, il tempo si dilata e lo spazio di contrae nella direzione del moto. 

Velocità della luce. In qualsiasi sistema inerziale ogni osservatore vedrà necessariamente la causa precedere l’effetto. (51)

Quando non è possibile aumentare la velocità, l’energia trasmessa al corpo si trasformerà in massa. E=mc². 

1908 Minkowski formulazione quadridimensionale di spazio-tempo (52)

Il tempo scorre con ritmi differenti in ciscun punto dell’universo e il fluire varia nel tempo e punto per punto, in funzione dei cambiamenti dinamici della distribuzione di massa ed energia dell’universo intero. (54)

Lucrezio: «È impossibile avvertire il tempo separato dal movimento delle cose » (59)

Per Leibniz il tempo raffigura l’ordine della successione, mentre lo spazio rappresenta l’ordine della coesistenza; per lui tempo e spazio non possono essere concepiti al di fuori della materia, degli enti del mondo e della mente. 

Kant invece colloca spazio e tempo fra gli a priori della nostra mente, dando così sostegno alla concezione di Newton.

Anche lo spazio-tempo è una struttura materiale che si deforma, vibre, e può trasmettere energia a grande distanza. Massa-energia decidono come si deve curvare lo spazio-tempo che, a sua volta, indica agli oggetti materiali come muoversi, mentre ordina agli orologi come ticchettare. (61)

LA LUNGA STORIA DEL TEMPO

Spazio e tempo sono nati insieme a massa-energia.

1927 G. Lemaitre, fisico e prete cattolico, formula soluzione dipendente dal tempo dell’equazione di Einstein. Spazio e tempo si espande e galassie si allontanano. Conclude che tutto dovrebbe essere nato fra 10 e 20 miliardi di anni fa da un punto minuscolo. 

1929 Hubble presenta osservazioni secondo cui galassie si allontanano. Oggi sappiamo che non si muovono, è invece lo spazio-tempo che si espande, ma ciò convince Einstein che lo  spazio-tempo ha avuto una data di nascita.