La vita è un collage

Riguardo alle critiche di Piattelli-Palmarini alla teoria evoluzionistica di Darwin, vedi recensione di Carla Castellacci del 2010 pubblicata da Galileonet.

Si può dire che Darwin pensava alla selezione naturale come a una causa, e dunque che le critiche degli autori colgono nel segno: ma è noto (lo è certamente agli autori) che la nozione darwiniana di fitness non coincide con quella che compare nei modelli di genetica delle popolazioni (e dunque nella sintesi moderna). Un po’ perché Darwin non possedeva grandi competenze di statistica, un po’ perché ignorava quello che sarebbe stato scoperto o elaborato dopo di lui (inclusa gran parte della statistica). Si dirà che l’idea di selezione come causa sopravvive nell’adattamentismo, il che forse è vero, e forse non è casuale che dopo aver detto quello che hanno detto della selezione naturale gli autori tornino a battere su questo tasto; però, dopo le promesse iniziali, i cocci dell’adattamentismo sono un misero trofeo da portare a casa.

Verso la fine del libro Piattelli-Palmarini e Fodor sostengono che le spiegazioni adattamentiste (avrebbero potuto dire, le spiegazioni degli adattamenti) sono spiegazioni storiche. Ma non negano che in natura vi siano adattamenti, né che la selezione naturale abbia un ruolo importante e legittimo nella loro spiegazione. Difficile non essere d’accordo, e anche gli autori riconoscono che sarebbe arduo trovare qualcuno che pensi qualcosa di molto diverso. Ma se le conclusioni sono queste, si resta con la sensazione che avrebbero potuto scegliere un percorso meno tortuoso per arrivarci.

I linguaggi della scienza
Ultime notizie su mente, cultura, natura.

autore: Massimo Piattelli Palmarini, 2003

citazioni
“Purtroppo siamo ancora schiavi del pregiudizio che siano l’ambiente, l’educazione ricevuta, il comportamento dei genitori a determinare quello che diventiamo.”

“Si dice che la scienza procede essa stessa per metafore e analogie, ma non è vero. La scienza procede per identificazioni e idealizzazioni. Una cosa non è mai “come” un’altra, se lo è, lo è esattamente. Lo è, ma allora unicamente sotto certi aspetti che soli contano.”

“Secondo una definizione in genere attribuita a Max Weinreich, ma resa celebre da Noam Chomsky, una lingua altro non è che un dialetto con un passaporto, una marina e un esercito.” (81)

“La contraddizione tra l’appartenenza e l’alterità (nel rapporto mentalmente rappresentato tra uomo e animale) è talmente fondamentale che nemmeno la scienza può sottrarvisi.” (101)

“La vera novità evolutiva, il passagio a specie genuinamente diverse, non avviene sempre e necessariamente (con buona pace di Darwin) per piccoli cambiamenti, con continuità. Ci sono talvolta discontinuità anche notevoli, di cui si comincia a capire la base genetica, in quanto si è visto che il materiale cromosomico può subire rare ristrutturazioni di notevole portata.” (104)linguaggi-scienza

“La catena unilaterale del vivente è una concezione che non regge ai risultati delle moderne scienze biologiche. La vita procede per collage e patchwork, non come in una scalata lenta e uniforme verso la singola “vetta” uomo.” (106)

“Si resta sempre più isolati, a guardare il proprio ombelico elettronico.” (132)

“Negli ultimi decenni del XX secolo, invece, l’emergenza delle scienze sociali, una certa vulgata freudiana e una certa vulgata marxista, unite alla diffusione delle statistiche, hanno indotto a cercare la spiegazione dei comportamenti criminali nei traumi dell’infanzia, nella povertà, nella segregazione delle minoranze e nella negazione della dignità personale.” (136)

“Ammettere che esiste il male, che talvolta esso ha lontane origini biologiche e che esiste più in alcuni e meno in altri non significa risolvere alcun problema. Significa solo cominciare ad identificarne uno su basi più solide.” (140)

“Solo un intenso sforzo di ricalibrazione individuale e lo sviluppo di nuovi e migliori istinti di calma previsione nei tempi medi e lunghi potranno evitarci di ripetere le catastrofi del secolo che da poco si è chiuso.” (145)

“Inoltre, si badi bene, a livello psicologico una perdita non è mai compensata da una vincita uguale. Occorre vincere all’incirca due volte e mezzo quello che si è perduto per tornare psicologicamente in pari.” (147)
Indice del volume:

1. LA SCIENZA È QUALCOSA CHE CI SUCCEDE
– La scienza è qualcosa che ci uccede: Rita Levi Montalcini e Francois Jacob.
– L’industria einsteiniana tra scienza e mitologia
– Montale e la scienza: puoi tu non crederlo fratello?
– Vedere i colori: Edwin Land e la risoluzione del rompicapo.
– Le genuine certezze della scienza
– Una lezione di cosmopolitismo scientifico
2. PAROLE, PAROLE, PAROLE
– Le basi innate del linguaggio. I bambini e l’individuazione delle parole. La nostra bocca come il Visconte Dimezzato. Insegnare a leggere negli Stati Uniti.
– Macchine connessìoniste e facoltà umane.
– Binari mentali ed errori incorreggibili: il caso degli accenti inglesi.
– Vedute di una periferia della grammatica
3. L’ALFABETO DELLA VITA
– I diversi volti dell’etologia e il mistero delle origini del linguaggio.
– L’animale come modello
– La folle caccia di Francis Click
– L’albero genealogico degli anticorpì. Nils Kaj Jerne e Susumu Tonegawa
– brevetti genetici: le scienze biologiche dall’idea all’oggetto
– La demonizzazione della farmacologia
– Per una riflessione su etica e scienza
4. ANIMALI SOCIALI
– La zuppa di numeri di Lionel Tiger
– Nuove tecnologie, o la magia che funziona
– È sempre colpa della società?
– Il potere degli esperti e la “creduloneria” umana.
– Il cappello a tricorno delle scienze cognitive: Daniel Kahneman e Vernon Smith.
– Una bellissima mente: la strategia di equilibrio di John Forbes Nash.
5. LA RIVINCITA DEI NERD
– Che cosa significa, oggi, essere una persona di cultura
– Immaginare la scuola del futuro: la turbo-scuola di Monterrey
– Una lezione di tecnologia “come cultura”.
– Scienza vera e intuizioni selvagge.
– Vocazione scientifica e aquile legali.

Approfondimenti
1. APOLOGIA DELLA MENTE INDIVIDUALE
– L’importanza della teoria “ingenua” della mente.
– Evidenze sperimentali di stati e trasformazioni mentali.
– Categorizzare prima di agire.
– Le rotazioni mentali: evidenza neurologica.
– Le rotazioni mentali: evidenza psicologica.
– La realtà delle rappresentazioni mentali e il suo rapporto con la realtà del mondo fisico
– L’immaginazione mentale e il suo ruolo nella manipolazione delle conoscenze
– Categorie mentali e categorie fisiche: le ragioni di un’incongruenza
– Varianti del fisicalismo: il perché del fallimento del behaviorismo
– La psicosemantica e la Teoria Rappresentazionale della Mente
– La mente modulare,
– II problema mente-corpo rivisitato
– L’individuale e il sociale
– Una vecchia obiezione e la contro-obiezione
– Linguaggio esterno e linguaggio interno: la rivendicazione del mentalismo individualista.
– Le scatole magiche di Marvin Minsky

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