il diffusionismo di Lucio Russo

Recensioni e interviste a Lucio Russo, relative ai due libri pubblicati:

La rivoluzione dimenticata, 2003, di Lucio Russo. Presentazione del libro, riassunto, esempio da lezioni.(a cura di viaariosto 2013)

L’America dimenticata, 2013 di Lucio RussoPresentazione del libro, riassunto, (a cura di viaariosto 2013)

“L’America dimenticata” – intervista a Lucio Russo 2013 (maddmaths)

“L’America dimenticata: Lucio Russo risponde alle critiche” 2014 (maddmaths)

   

sottolineature del testo per uso personale

L’America dimenticata 

il venir meno di un supposto unico percorso prestabilito di evoluzione ridarebbe alla storia passata tutta la sua complessità e all’umanità attuale l’enorme responsabilità di scegliere liberamente gli sviluppi futuri.

 

Storia della scienza 

Appunti tratti dal Ciclo di 21 lezioni tenute dal prof. Lucio Russo nel 2010

Il metodo di ricerca è quello di analizzare ogni teoria non solo per il risultato ma soprattutto per la dimostrazione che la sostiene.

…  non illudersi ogni volta di aver scoperto l’essenza intima e ultima della realtà e della natura.

 

   

 

ANNOTAZIONI SPARSE (perché? Frugare nella memoria) da testi di L.Russo

Ipparco influenza Copernico, Plutarco influenza Newton.

Simplicio dice che Ipparco aveva studiato il moto.

Secondo Lucio Russo Aristarco ha scoperto l’America ragionando sulle maree. Rotazione fionda e Luna. Policentrismo astronomico. 

Aristotele aveva detto che il peso di un corpo aumenta scendendo. Ipparco sostiene il contrario.

Euclide, Archimede, Eraclito di calcedonia, Erofilo (secondo Platone: Il nome giusto è quello che assomiglia alla cosa nominata)

Nel periodo ellenico il libro è un ausilio per chi deve sapere: filosofo, geometra, attore, medico

Pitea – “Tra le spedizioni nell’Oceano Atlantico è rimasto il ricordo di quelle di due navigatori di Massaglia (Marsiglia), Eutimene e Pitea, che si spinsero in Atlantico. Eutimene raggiunse il fiume Senegal. Pitea, negli anni venti del IV secolo a.C,. andò a nord e riferì nel suo trattato Sull’Oceano di aver raggiunto un isola, detta, Tule presso la banchisa polare. Pitea aveva anche interessi scientifici, come provano i frammenti della sua opera che si occupano delle maree e della determinazione del Polo Nord celeste, e dette probabilmente un contributo alla nascente geografia matematica. Costituì un’importante fonte per l’opera cartografica di Eratostene e fu considerato attendibile anche da Ipparco di Rodi.” Da La “America dimenticata” di Lucio Russo, (viaariosto)

“Tolomeo non descrive tutta la superficie terrestre, ma solo l’ecumene (la parte che ritiene abitata) e che si estende, in latitudine da 16 S a 63 gradi N (Tule di Pitea) e in longitudine dalle Isole Fortunate a Sina metropoli (faccio qui una piccola semplificazione), per 180° gradi esatti. Come già detto, con le Isole Fortunate Tolomeo intende certamente le Canarie.” Da La “America dimenticata” di Lucio Russo, (viaariosto)

 – Sviluppo di un pensiero scientifico dal 320 aC . (dopo Aristotele fino a Ipparco). Poco conosciuto perché cancellato o disperso dopo il collasso culturale nella seconda metà del II sec. aC.

– Un errore di Tolomeo ha contribuito a “cancellare” la memoria di antichi viaggi oltre Atlantico. 

I contatti con l’America precolombiana sono sempre stati rifiutati dagli storici per i condizionamenti ideologici e religiosi (per es. colonialismo, eurocentrismo…), nonché per le teorie scientifiche influenzate dal determinismo biologico. Negli anni sessanta e settanta del novecento l’emergere della Processual Archeology e del Neoevoluzionismo (deterministico storico) trascinano verso un ennesimo rifiuto di ogni teoria diffusionista  delle conoscenze.