Sule tracce dei pirati – M. Rediker

Sulle tracce dei pirati
La storia affascinate della vita sui mari del ‘700

autore: Marcus Rediker, 1996
titolo originale “Between the devil and the deep blue sea”, 1987

Immagine di Sulle tracce dei pirati
citazioni
“I marinai furono uno dei primi e più numerosi gruppi di lavoratori a salario libero nell’economia britannica e americana…”

“I marinai del primo settecento, fossero formalmente residenti a Bristol, Port Royal, Glasgow, Boston, Londra, New York, Liverpool o Filadelfia, erano parte di un’unica cultura e società marinara…”

“Il marinaio si distingueva facilmente anche per l’abito che ricopriva la sua corporatura robusta. Indossava calzoni ampi e cascanti, tagliati pochi centimetri sopra la caviglia e fatti spesso di stoffa rossa, grezza e pesante. I calzoni erano incatramati per proteggere dall’umidità e dal freddo. Indossava poi frequentemente una maglia di lino a scacchi bianchi e blu, una giacca fearnought blu o grigia, calze grigie e un berretto monmouth.”

indice del volume

1. Prefazione di Giulio Giorello
2. Il marinaio come cittadino del mondo
3. Un viaggio attraverso l’Atlantico Settentrionale, 1740 circa
4. Il marinaio come lavoratore collettivo
5. Il processo lavorativo in mare
6. Il marinaio come lavoratore salariato
7. Alla ricerca del contante
8. Il marinaio come persona schietta e onesta
9. Linguaggio e cultura in mare
10. Il marinaio come spirito della ribellione
11. Autorità, violenza e disciplina del lavoro
12. Il marinaio come pirata
13. Saccheggi e banditismo sociale in mare
14. Conclusioni: Il marinaio come lavoratore del mondo

1. La distribuzione dell’età tra i marinai, 1700-1750
2. Il commercio inglese, 1650-1750
3. I salari dell’industria del commercio marittimo
4. L’alfabetizzazione dell’industria del commercio marittimo
5. L’ammutinamento in mare, 1700-1750
6. Le corti d’Ammiragliato e i loro documenti

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