contenitori di memoriaappunti, schede, commentia cura di Claudio M. Degola
a cura di Claudio M. Degola

Killers of the flower moon

2023 di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Lily Gladstone, Jesse Plemons, Robert De Niro. Tratto dal libro di David Grann. Sceneggiatura di Eric Roth. Durata 3 ore e 26 minuti

 

Scorsese: “All’inizio la tribù Osage era scettica riguardo al progetto, ho fatto del mio meglio per rassicurare i membri che saremmo stati il più possibile veritieri, accurati nella rappresentazione della cultura e dei loro rituali. Siamo stati estremamente scrupolosi nel prestare attenzione a particolari come il nome dei bambini, le coperte, gli indumenti e ovviamente il linguaggio. Lily, Leonardo e Robert l’hanno imparato con entusiasmo, tentando di scoprire quanto più possibile di questa civiltà antica. Si tratta di una questione delicata, i discendenti delle vittime di tali crimini vivono ancora in quei luoghi e non parlano molto di ciò che è avvenuto ai loro avi. Tutte le licenze che ci siamo presi in fase di riprese sono state approvate dalla comunità Osage.”

 

Scorsese: “Ho voluto inserire scene che avevano a che fare con la cultura indigena, come i funerali e i matrimoni, così da capire meglio questo popolo”

“Viviamo in un’epoca particolare, scelgo di fare film lunghi per un motivo preciso: il pubblico è ormai abituato alle serie, al binge watching. Ci si chiude in casa e si passano ore a guardare decine di episodi uno dietro l’altro. Quindi perché non farlo al cinema? La mia è una sfida. Cinque ore seduti sul divano non hanno lo stesso valore di 200 minuti in sala? Questa è la mia provocazione. Dobbiamo recuperare la capacità di analisi, di avere una visione attiva delle cose. L’esperienza deve essere genuina e non viziata dall’ambiente circostante. Uscite, sedetevi su poltrone comode, e godetevi l’esperienza su uno schermo grande, con le luci spente”, spiega Scorsese.

 

← Gli spiriti dell’isola, McDonaghIo capitano →