{"id":735,"date":"2023-07-03T06:52:46","date_gmt":"2023-07-03T04:52:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/?p=735"},"modified":"2026-03-24T21:56:48","modified_gmt":"2026-03-24T20:56:48","slug":"liberismo-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/liberismo-citta\/","title":{"rendered":"Il liberismo in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalle due interviste emergono osservazioni importanti, ma non sempre gli esempi sono convincenti. <\/em><em>\u00c8 uno sguardo critico che per\u00f2 non offre soluzioni concrete. Tuttavia certe considerazioni vanno fatte e soprattutto rivolte a questa sinistra senza idee e identit\u00e0. Non resta che leggere il libro.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vivere e costruire le citt\u00e0 contro le pratiche liberiste<\/strong> &#8211; intervista a Lucia Tozzi (<a href=\"https:\/\/www.mentinfuga.com\/intervista-lucia-tozzi-urbanistica-architettura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">menti in fuga<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che questi format commerciali contaminano e plasmano anche le istituzioni museali e culturali. Si diffondono spazi ibridi, spazi in teoria multifunzionali cio\u00e8 dove \u00e8 possibile fare teatro, cinema, cultura, qualche concerto, dj set ma poi troviamo anche un bar. In realt\u00e0 questa multifunzionalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 orientata verso il consumo, che dovrebbe garantire l&#8217;ormai obbligatoria autosostenibilit\u00e0 dell&#8217;istituzione e, passo dopo passo, il pubblico diventa privato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partecipazione pi\u00f9 efficace a mio parere \u00e8 quella fondata sul conflitto politico, pi\u00f9 che sul consenso: dove gli abitanti lottano esplicitamente per i desideri condivisi e contro le imposizioni moleste. Trovo che in ogni caso sia prioritario un grande ritorno al pubblico, cio\u00e8 prima di arrivare alla cosiddetta \u201cpartecipazione dal basso\u201d bisogna<strong> ricostituire il welfare pubblico, i diritti per legge.<\/strong> Perch\u00e9 fino a oggi quello che \u00e8 successo \u00e8 che coloro che hanno lavorato solo dal basso per democratizzare le istituzioni hanno finito per indebolirle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il pubblico era in espansione si costruivano tantissime case popolari \u2013 magari anche fatte male, magari anche con dei criteri che non ci piacevano \u2013 ma si \u00e8 potuto lottare per estendere ancora di pi\u00f9 il diritto alla casa. Quando tutto diventa privato, tutto questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile. &nbsp;Con chi te la prendi? Se lo Stato, il pubblico fa una cosa che non ci piace possiamo contestarlo, quando \u00e8 il privato che agisce non puoi fare pi\u00f9 niente, perch\u00e9 \u00e8 normale che il privato agisca per il proprio interesse, \u00e8 quella la sua missione. &nbsp;Di questi tempi molti reazionari mostrano enorme entusiasmo per tutte le pratiche di mutualismo e il mondo no profit in generale, perch\u00e9 basta concedere qualche briciola per accordarsi, per cooptare le energie sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il 110% \u00e8 stata una vergogna dell&#8217;umanit\u00e0, perch\u00e9 ha allocato soldi di tutti italiani creando un debito mostruoso e legandoci a procedure europee di tagli e austerit\u00e0. Si \u00e8 trattato di far rifare le facciate ai ricchi. &nbsp;So che ci sono analisi che dicono che anche i ceti medi e le classi meno abbienti ne hanno usufruito, ma in misura minoritaria. Inoltre, la cosa grave \u00e8 quanto successo a livello ambientale: perch\u00e9 si sono imbottiti migliaia di edifici di plastiche, polistiroli che tra dieci anni saranno molto usurati e poi per ottenere il salto di classe sono stati buttati in discarica milioni di tonnellate di materiale ancora ottimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">**************************************<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL marketing e la citt\u00e0<\/strong>, intervista a Lucia Tozzi (<a href=\"https:\/\/www.iltascabile.com\/societa\/il-marketing-e-la-citta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il Tascabile<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A opprimermi davvero, per\u00f2, era la grande quantit\u00e0 di eventi legati alla cosiddetta CSR (Corporate Social Responsability) o ESG (Environmental-Social-Governance), alla promozione di un\u2019immagine sostenibile e politicamente corretta di aziende o di alcuni settori politici \u2013 tutto ci\u00f2 che rientra nella sfera del socialwashing, pinkwashing e greenwashing. Ho cominciato a chiedermi \u201cMa perch\u00e9 devo parlare di Timberland che sistema quattro vasetti in un cortile?\u201d. Cos\u00ec ho iniziato a sentire l\u2019esigenza di mostrare come tutta questa fuffa finisca per passare come cultura, anche se la maggioranza delle persone non sembra rendersene conto. Se non fossi stata costretta a questo presenzialismo costante per cinque anni non me ne sarei nemmeno resa conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiamare le periferie \u201cquartieri\u201d \u00e8 una pratica che si \u00e8 appoggiata alle politiche delle \u201ccitt\u00e0 da quindici minuti\u201d, che lasciano il tempo che trovano anche all\u2019estero e in ogni caso da noi sono state interpretate nella maniera peggiore&#8230; La questione della citt\u00e0 da quindici minuti qui a Milano puntava sull\u2019identit\u00e0 dei quartieri: marketing puro. L\u2019idea che ogni quartiere abbia la sua identit\u00e0, la sua celebrity, il suo testimonial, il suo influencer e che proprio per questo uno debba essere fiero di vivere all\u2019Ortica \u00e8 una cosa disgustosa, che sposta investimenti reali rubando soldi al welfare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I servizi culturali vengono trasformati in questi \u201cmurales finto partecipati\u201d. I bandi per la loro realizzazione sono strutturati in modo osceno: ci deve essere un intermediario (di solito un\u2019agenzia pubblicitaria o di comunicazione); dei giovani che fanno praticamente da figuranti seguendo il lavoro e comunicando di esserne entusiasti, ma che assolutamente non devono essere pagati, neanche con un rimborso spese; e poi l\u2019artista principale, che partecipa con un compenso bassissimo. I fondi vengono sperperati per queste operazioni, nessuno ci guadagna davvero, e alla fine risulta impossibile trovare i soldi per pagare un custode di un museo civico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel libro cito Hannah Arendt perch\u00e9 in un certo senso il collaborazionismo di tutti quelli come noi \u00e8 uno dei nodi centrali della depoliticizzazione in cui siamo immersi, e mi impensierisce che una parte del terzo settore abbia reagito in maniera chiusa, non dialogica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">un conto \u00e8 prendere soldi per tamponare un\u2019emergenza umanitaria, un altro \u00e8 prenderli per fare attivit\u00e0 artistiche in periferia. Sono due piani di urgenza completamente diversi, per cui per quanto mi riguarda \u00e8 ampiamente possibile disertare, tenersi lontano da questi soldi e da questo sistema, boicottarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se <strong>le cave di Cabassi<\/strong> negli anni Sessanta non sono diventate dei palazzoni \u00e8 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 gente che ha lottato perch\u00e9 diventasse un parco pubblico e perch\u00e9 dopo l\u2019Expo rimanesse tale, e ora \u00e8 davvero pubblico, di tutti: non \u00e8 un giardinetto autogestito. Anche se questo implica delle complessit\u00e0, davvero tutti possono andarci. A differenza del parco <strong>BAM<\/strong>, dove se vieni riconosciuto come un ospite non gradito, un po\u2019 troppo alternativo, vieni gentilmente invitato dalla sorveglianza ad andartene.(Bah, non credo, anzi magari)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sul diritto ad avere affitti calmierati. \u00c8 fondamentale che gli <strong>studenti<\/strong> protestino, nella consapevolezza, per\u00f2, che non esistono solo loro e che storicamente la comunit\u00e0 studentesca \u00e8 stata parte del problema<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le riforme contraddittorie degli ultimi anni hanno da una parte prodotto piccole <strong>universit\u00e0<\/strong> in luoghi che non ne avevano bisogno; dall\u2019altra, grazie all\u2019autonomia e ai sistemi di ranking sul modello statunitense, i finanziamenti maggiori paradossalmente non arrivano alle universit\u00e0 che ne hanno pi\u00f9 bisogno ma a quelle che sono gi\u00e0 realt\u00e0 solidissime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">le migrazioni di un tempo attivavano un\u2019economia delle rimesse: la gente che emigrava mandava indietro i soldi; adesso sono le persone che restano che mandano soldi a chi va via. Milano ruba studenti anche a Bologna, Pisa, Firenze e Venezia, citt\u00e0 storicamente universitarie. \u00c8 una competizione feroce, liberista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pressioni sono tante, ed \u00e8 difficile agire a livello esclusivamente locale, ma ad esempio i politici che cercano di far ricadere la responsabilit\u00e0 della turistificazione e di AirBnb sul governo sono gli stessi politici che hanno governato per dodici anni alimentandoli! Proporre una legge nazionale \u00e8 un assist clamoroso che alcuni movimenti stanno offrendo ai responsabili del disastro attuale. Cos\u00ec gli assessori o i sindaci di centrosinistra possono fare bella figura comportandosi da opposizione e scaricando il barile sul governo nazionale, quando loro hanno fatto di tutto per favorire la gentrificazione, non esercitano nessuna forma di calmieramento del mercato e nemmeno controlli e tassazioni che potrebbero applicare sugli immobili vuoti e sfitti. Insomma, sarebbe un colpaccio, e infatti i politici del centrosinistra otterranno sicuramente dei vantaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle due interviste emergono osservazioni importanti, ma non sempre gli esempi sono convincenti. \u00c8 uno sguardo critico che per\u00f2 non offre soluzioni concrete. Tuttavia certe considerazioni vanno fatte e soprattutto rivolte a questa sinistra senza idee e identit\u00e0. Non resta che leggere il libro.&nbsp; Vivere e costruire le citt\u00e0 contro le pratiche liberiste &#8211; intervista &#8230; <a title=\"Il liberismo in citt\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/liberismo-citta\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il liberismo in citt\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[43,76],"class_list":["post-735","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-urbanistica","tag-citta","tag-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=735"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1093,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735\/revisions\/1093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}