{"id":560,"date":"2021-07-26T09:33:21","date_gmt":"2021-07-26T07:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/?p=560"},"modified":"2026-03-24T21:56:53","modified_gmt":"2026-03-24T20:56:53","slug":"relazione-e-metafisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/relazione-e-metafisica\/","title":{"rendered":"Relazione e metafisica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sette brevi lezioni di metafisica<\/strong> &#8211; Maurizio Donati (2017) <a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/news\/dautore\/lezioni-metafisica-712246\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Libraio.it<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">commento a: Le cose sono solo relazioni, Carlo Rovelli, articolo 2017 (vedi pdf)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Robert Fogelin<\/strong> con un libro che introduce il pensiero di Wittgenstein come una riproposta di fatto dello scetticismo classico, ben pi\u00f9 radicale di quello di Hume: quello di Pirrone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Francis Herbert Bradley<\/strong>: parla di <span style=\"text-decoration: underline\">metafisica delle relazioni<\/span>. Eliot scrive tesi di dottorato su Bradley nel 1916. Nel testo Apparenza e Realt\u00e0 fa esempio di una zolletta di zucchero: nulla \u00e8 se non la somma di elementi unificati. La zolletta di zucchero \u00e8 dolce, bianca, dura. <div class=\"bg-margin-for-link\"><input type='hidden' bg_collapse_expand='6adbe67a4b3345057445695' value='6adbe67a4b3345057445695'><input type='hidden' id='bg-show-more-text-6adbe67a4b3345057445695' value='Realt\u00e0'><input type='hidden' id='bg-show-less-text-6adbe67a4b3345057445695' value='chiudi'><a id='bg-showmore-action-6adbe67a4b3345057445695' class='bg-showmore-plg-link bg-arrow '  style=\" color:#ff9900;;\" href='#'>Realt\u00e0<\/a><div id='bg-showmore-hidden-6adbe67a4b3345057445695' >Una relazione C \u2013 scrive Bradley \u2013 nella quale si trovano A (la zolletta) e B (una delle sue propriet\u00e0). Ma questa relazione C dovr\u00e0 essere per forza distinta da A e B. Dunque entra in scena una ulteriore relazione D che determina le condizioni per cui C lega A e B. E cos\u00ec via all\u2019infinito. Il regresso di Bradley invece che finire nel Vuoto di Nagarjuna (la vacuit\u00e0) culmina nel Pieno di un olismo metafisico che rappresenterebbe la Realt\u00e0 con la R maiuscola, oltre l\u2019apparenza. Ma sarebbe interessante approfondire se davvero in Nagarjuna nessuna metafisica sopravvive come scrive Rovelli.<\/div><\/div><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; Rovelli &nbsp;(Le cose sono solo relazioni, art. citato) &#8220;Nagarjuna distingue due livelli, come fanno tanta filosofia e scienza: la<strong> realta\u0300 convenzionale<\/strong>, apparente, con i suoi aspetti illusori o prospettici, e la <strong>realta\u0300 ultima<\/strong>. Ma porta questa distinzione in una direzione sorprendente: la realta\u0300 ultima, l\u2019essenza, e\u0300 assenza, vacuita\u0300. Non c\u2019e\u0300. Ogni metafisica cerca una sostanza prima, un\u2019essenza da cui tutto il resto possa dipendere: il punto di partenza puo\u0300 essere la materia, Dio, lo spirito, le<br>\nforme platoniche, il soggetto, i momenti elementari di coscienza, energia, esperienza, linguaggio, circoli ermeneutici o quant\u2019altro. Nagarjuna suggerisce che semplicemente la sostanza ultima&#8230; non c\u2019e\u0300.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Thimothy Sprigge<\/strong> ha dedicato un libro a Bradley, American Truth and British Reality (1993). Sprigge, per primo, ha coniato la celebre espressione <strong>What is it like to be a bat?<\/strong>, cosa significa essere un pipistrello, circoscrivendo la domanda fondamentale intorno al tema della coscienza \u2013 domanda che ogni teoria materialista della coscienza ignora \u2013 nell\u2019espressione what is it like to be. <div class=\"bg-margin-for-link\"><input type='hidden' bg_collapse_expand='6adbe67a4b41a3097542937' value='6adbe67a4b41a3097542937'><input type='hidden' id='bg-show-more-text-6adbe67a4b41a3097542937' value='(panpsichismo)'><input type='hidden' id='bg-show-less-text-6adbe67a4b41a3097542937' value='chiudi'><a id='bg-showmore-action-6adbe67a4b41a3097542937' class='bg-showmore-plg-link bg-arrow '  style=\" color:#ff9900;;\" href='#'>(panpsichismo)<\/a><div id='bg-showmore-hidden-6adbe67a4b41a3097542937' >La teoria della soggettivit\u00e0 di Sprigge riporta in auge addirittura il panpsichismo, cio\u00e8 la tesi secondo cui ogni elemento della realt\u00e0, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, possiederebbe anche una natura psichica. E\u2019 un filosofo analitico, con gli strumenti della filosofia analitica, a dirlo, non un fricchettone reduce da un viaggio a Goa.<\/div><\/div><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>David Chalmers<\/strong> (vedi conferenza <a href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/david_chalmers_how_do_you_explain_consciousness?language=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come si spiega la coscienza?<\/a>) sostiene che il panpsichismo avrebbe buone ragioni dalla sua.&nbsp;Ma non sia mai che di nuovo uno spettro si aggiri per l\u2019Europa, lo spettro dell\u2019idealismo\u2026 Non si tratta di questo. Almeno, non sembra uno spettro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; La forza di un argomento ha poco a che vedere con la correttezza filologica, senza nulla togliere ovviamente all\u2019importanza della ricerca filologica. Non \u00e8 per\u00f2 la sola cosa che conta. <div class=\"bg-margin-for-link\"><input type='hidden' bg_collapse_expand='6adbe67a4b4926082917823' value='6adbe67a4b4926082917823'><input type='hidden' id='bg-show-more-text-6adbe67a4b4926082917823' value='Nagarjuna'><input type='hidden' id='bg-show-less-text-6adbe67a4b4926082917823' value='chiudi'><a id='bg-showmore-action-6adbe67a4b4926082917823' class='bg-showmore-plg-link bg-arrow '  style=\" color:#ff9900;;\" href='#'>Nagarjuna<\/a><div id='bg-showmore-hidden-6adbe67a4b4926082917823' >Quello che davvero ci interessa \u2013 scrive Rovelli su La Lettura \u2013 non \u00e8 cosa effettivamente pensasse il priore di un monastero nel sud dell\u2019India di quasi due millenni or sono \u2013 quelli sono affari suoi; ci\u00f2 che ci interessa \u00e8 la forza di idee che emana oggi dalle righe che lui ha scritto, e quanto queste, intersecandosi con la nostra cultura e il nostro sapere, possano aprirci spazi di pensieri nuovi.<\/div><\/div><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Jay Garfield<\/strong>: come ogni filosofo analitico, ha studiato logica, filosofia della mente, metafisica, senza nessuna intrusione del pensiero orientale nella sua formazione. Zero. Ha scoperto casualmente Nagarjuna, e ha appassionato Rovelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Robert Brandom<\/strong> che ha scritto anni fa un libro importante, Making it explicit, in cui argomenta come tutta la nostra conoscenza, anche la pi\u00f9 semplice percezione di una cosa o di un colore, avrebbe un aspetto \u201cinferenziale\u201d. <div class=\"bg-margin-for-link\"><input type='hidden' bg_collapse_expand='6adbe67a4b4ed8054575590' value='6adbe67a4b4ed8054575590'><input type='hidden' id='bg-show-more-text-6adbe67a4b4ed8054575590' value='Omnis determinatio est negatio'><input type='hidden' id='bg-show-less-text-6adbe67a4b4ed8054575590' value='chiudi'><a id='bg-showmore-action-6adbe67a4b4ed8054575590' class='bg-showmore-plg-link bg-arrow '  style=\" color:#ff9900;;\" href='#'>Omnis determinatio est negatio<\/a><div id='bg-showmore-hidden-6adbe67a4b4ed8054575590' >Molto molto brevemente, anche perch\u00e9 quello di Brandom \u00e8 un libro lungo e complicato, se dico \u201cquella macchina \u00e8 rossa\u201d sto dicendo anche, nello stesso identico momento, implicitamente, che \u00e8 colorata, non \u00e8 blu, non \u00e8 verde eccetera eccetera. Omnis determinatio est negatio, diceva il vecchio Spinoza. Posso insegnare a un pappagallo a dire rosso ogni volta che incontra una cosa rossa, ma quel suo dire che quella cosa \u00e8 rossa sar\u00e0 comunque ben diverso dal nostro perch\u00e9, secondo Brandom, non \u00e8 inserito in una rete inferenziale implicita, dunque in una rete di relazioni. Che \u00e8 anche il senso della celebre frase di Wittgenstein \u201cse anche un leone potesse parlare noi non lo capiremmo\u201d.<\/div><\/div><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>Wilfrid Sellars<\/strong> e la sua critica radicale al cosiddetto \u201cmito del dato\u201d contenuta nel libro Empirismo e filosofia della mente, tradotto in italiano da Einaudi. Sellars, il maestro di Jay Garfield.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;&#8211; Derek Parfit,&nbsp;<\/strong>filosofo poco letto in Italia ma che ha scritto parecchio proprio sul tema dell\u2019identit\u00e0 personale, soprattutto nel suo libro pi\u00f9 noto, Ragioni e persone (tradotto dal Saggiatore negli anni Ottanta e oggi introvabile, fuori catalogo);&nbsp;e ha sviluppato una delle pi\u00f9 radicali critiche contemporanee all\u2019esistenza dell\u2019io. Nel 2011 il <em>New Yorker<\/em> ha dedicato a Parfit <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2011\/09\/05\/how-to-be-good\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un bellissimo articolo<\/a>, Solo due filosofi italiani hanno pubblicato un pezzo su Parfit dopo la sua morte, avvenuta appunto il primo gennaio 2017. Sebastiano Maffettone ha scritto un <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/una-geniale-identita--ADX4uAIC?refresh_ce=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo sul Sole 24Ore<\/a>. Nicla Vassallo sul sito Doppiozero, con questo titolo: \u201c<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/derek-parfit-il-genio-da-noi-sconosciuto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Derek Parfit, il genio da noi sconosciuto<\/a>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due i &nbsp;mostri sacri:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>David Armstrong<\/strong>, riconosciuto da molti come uno dei pi\u00f9 importanti metafisici del Novecento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; <strong>David Lewis<\/strong>: il realista pi\u00f9 radicale di tutti, che ammette perfino l\u2019esistenza dei mondi possibili (sarebbero sistemi spazio-temporali distinti dal nostro mondo ma altrettanto concreti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette brevi lezioni di metafisica &#8211; Maurizio Donati (2017) Libraio.it&nbsp; commento a: Le cose sono solo relazioni, Carlo Rovelli, articolo 2017 (vedi pdf) &nbsp;&#8211; Robert Fogelin con un libro che introduce il pensiero di Wittgenstein come una riproposta di fatto dello scetticismo classico, ben pi\u00f9 radicale di quello di Hume: quello di Pirrone. &nbsp;&#8211; Francis &#8230; <a title=\"Relazione e metafisica\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/relazione-e-metafisica\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Relazione e metafisica\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,69],"tags":[],"class_list":["post-560","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofia-scienza","category-metafisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=560"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1120,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560\/revisions\/1120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quaderni.org\/non-buttare\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}