Le vicende

Baruch Spinoza, Amsterdam, 24 novembre 1632 – L’Aia, 21 febbraio 1677 (in ebraico ברוך שפינוזה, Baruch; in latino Benedictus de Spinoza; in portoghese Bento de Espinosa; in spagnolo Benedicto De Espinoza;)

1632 – Baruch nasce ad Amsterdam in una famiglia di mercanti, ebrei marrani, e cresce nella numerosa comunità ebraica. nota 1

Nel 1670 la comunità ebraica di Amsterdam conta 5.000 askenaziti e 2.500 sefarditi. Questi ultimi provengono soprattutto dal Portogallo e sono per lo più mercanti. Amsterdam conta all’epoca una popolazione di circa 200.000 abitanti, che è cresciuta di quasi quattro volte dal 1600. Dopo il 1675 la popolazione rimane quasi la stessa fino al 1796.

1638 – a sei anni perde la madre.

1640 – forse assiste alla punizione pubblica di Uriel de Costa, Gabriel da Costa, (1585-1640, esilio, pentimento, flagellazione, suicidio)

Spinoza studia a lungo l’ebraico, l’Antico Testamento e il Talmud. Ha come maestri Saul Levi Morteira (rabbino nato a Venezia e trasferitosi ad Amsterdam) e Menasseh ben Israel (rabbino, qabbalista e diplomatico). Legge le opere di:

–  Abraham ibn Ezra (filosofo e astronomo, vissuto nel XI secolo)
–  Mosè Maimonide (filosofo, rabbino e medico, vissuto nel XII secolo)
–  Levi ben Gerson (filosofo e talmudista, vissuto nel XIV secolo)
–  Hasdai ben Judah Crescas (filosofo e halakhista, vissuto nel XIV secolo)
–  Judah Leon Abravanel, più conosciuto come Leone Ebreo (filosofo neoplatonico, poeta e scienziato, vissuto nel XV secolo).”

1649 – abbandona gli studi per aiutare il padre commerciante 

 

1654 – muore il padre, e con il fratello Gabriel continua l’attività mercantile. Colerus parla invece di due sorelle:  Rebeckah e Miriam, il cui figlio Daniel Carceris, nipote di Benedetto di Spinosa, si dichiarò uno dei suoi eredi dopo la sua morte.

1654, forse 1656, fino al ’58 – frequentala scuola di latino, greco, filosofia, politica di Franciscus Van den Enden (ex gesuita, teorico del libero amore e di idee repubblicane (muore impiccato a 70 anni per tentato assassinio del Re Sole). Con lui studia i classici latini e probabilmente Cartesio.

1656 – Proibizione dell’insegnamento di Cartesio nelle Provincie Unite (già proibite nel 1642 a Utrecht e a Leida  nel 1646)

Il 27 luglio 1656 Spinoza è cacciato dalla comunità ebraica, maledetto. Con lui viene espulso Juan de Prado che però abiura ed è riammesso.

1656 – Attentato con coltello, salvato dal mantello. Secondo la versione di Colerus l’attentato avvenne subito dopo la condanna da parte della Sinagoga, infatti apprese la notizia mentre si trovava già a Ouwerkerk, un sobborgo di Amsterdam, forse in una piccola comunità dei collegianti. – Altre voci, invece, sostengono che fu aggredito all’uscita dal teatro. La narrazione vuole che fosse in compagnia di Maria Clara, figlia di Van den Enden. Non ho capito se prima o dopo l’espulsione. La leggenda vuole che abbia conservato quel mantello bucato per tutta la vita.

1661 – si stabilisce a Rijnsburg, un villaggio presso Leida abitato dalla setta dei collegianti, pacifisti e contrari ai calvinisti ortodossi. Inizia la corrispondenza con Heinrich Oldenburg (Royal Society, Londra). Scrive “Breve trattato su Dio, l’uomo e il suo bene“, pubblicato nel 1862.

1663 – si trasferisce a Voorburg, sobborgo dell’Aia, in casa di Daniel Tydeman, maestro di pittura, in Kerkstraat. Nel frattempo incontra Jan de Witt, che gli assicura una modestissima pensione annuale.  Diventa amico dello scienziato Christian Huygens, (figlio di Constantin Huygens, che era amico di Cartesio e di Rembrandt). Con lui condivide interessi per matematica, scienze, in particolare di ottica.

1664 – durante la peste, si trasferisce a Schiedam vicino a Rotterdam 

1665 – inizia stesura del “Trattato teologico-politico, pubblicato anonimo (si fa per dire) nel 1670.

1669 – muore Adriaan Koerbagh di malattia in carcere.

1670 – si trasferisce definitivamente nella stessa città dell’Aia.

1971 – Matrimonio tra Maria Clara e Thomas Kerkering, studente da Hamburg. Secondo Colerus (1705) si sposano solo dopo che lui ha abbracciato la religione cattolica.

1671 – abita nella casa di un artista, Hendrik Van der Spyck. (Dopo la morte di Baruch, ottenne di poter vendere le poche cose (libri e disegni compresi) a pagamento del credito, secondo Colerus.)

1672 – Johan de Witt muore con il fratello Cornelis per un linciaggio degli orangisti. Esponente di spicco della Repubblica delle Sette Provincie nel periodo 1650-1672. 

1674 – le Corti d’Olanda condannano il Trattato di Spinoza insieme al Philosophia Sacrae Scripturae interpres di Meyer e al Leviathan di Hobbes.

1675 – si reca ad Amsterdam per curare la pubblicazione dell’Etica, ma rinuncia.

1976 – riceve la visita di Leibntiz (30 anni)

1677 – Muore, e pochi mesi dopo la sua morte Lodewijk Meyer (Meijer, 1629 – 1681, latinista, medico e lessicografo) pubblica le opere postume di Spinoza, in latino e in olandese. Tipografie

Nel seicento Amsterdam conta 400 tipografie, tra cui quella di Meyer, la prima ebraico-portoghese.

Amici, sostenitori, fiancheggiatori e discepoli di Spinoza (il “clan” di Spinoza): 

 

Adriaan Koerbagh (1632-1672) – Propone una religione razionale sulla scia Spinoza, ma si esprime in modo molto più radicale – Opere principali per cui verrà condannato: Bloemhof, e Een Ligt in cui  critica tutte le religioni, nega la divinità di Cristo, ma le sacre scritture sono vere e devono solo essere analizzate in modo razionale. La sua idea politica è che bisogna educare il popolo per accedere anch’esso alla conoscenza vera e certa. Tutti abbiamo le stesse possibilità, come per Spinoza. Lo Stato dovrebbe essere il garante dell’affermarsi di un ordine sociale fedele ai dettami della ragione, e a tale scopo propone di far dipendere le autorità ecclesiastiche da quelle civili, dando loro “il compito di insegnare quanto prestabilito dall’autorità civile, che agisce conformemente alla ragione di Dio”. Pubblicava in nederlandese e ciò ovviamente lo presentò come un sobillatore di popolo. (Tra hobbes e Spinoza: vita ed opere di Adriaan Koerbagh – A. Cimarelli 2013, riferimenta a O.K. Meinsma: Spinoza et son circle, Parigi, 1983)

Lodewijk Meyer (1629-1681) – Medico latinista e lessicografo. Pubblica Philosophia Sacrae Scripturae interpres nel 1666 che verrà censurato nel 1674, insieme al Trattato di Spinoza. Accoglie il metodo di Cartesio ma non la separazione fra materia e spirito. In disaccordo anche con Spinoza sulla divisione fra teologia e filosofia, ma pubblica le opere di Spinoza nello stesso anno della morte. Ha interessi per il teatro, traduzioni in nederlandese. Scritti sulla poesia, sulle passioni, e la traduzione del romanzo di Ibn Tufayl “La vita di Hayy bin Yakzan” (1105-1185) [tradotto in latino nel 1492 da Pico della Mirandola a partire da una versione in ebraico). È reggente del teatro di Amsterdam nel 1669.

È tra i fondatori dell’associazione  – Nil Volentibus Arduum. Partecipano intellettuali, artisti, medici e letterati, considerati sostenitori della letteratura francese (Pierre Corneille, Jean Racine and Molière). All’epoca il contesto teatrale era occupato da- Jan Vos (1610/1611-1667) vetraio e scrittore, autore dell’aforisma “la visione precede la parola”, e di scene teatrali   crudeli e violente. (non collegabile a Spinoza)

Jarig Jelles (1620-1683) – autore della prefazione all’Opera postuma di Spinoza (1667) e paga la pubblicazione di uno scritto di Spinoza su Descartes. Corrispondenza con Spinoza.

Pieter Balling (?-1664) – traduce il testo di Spinoza su Cartesio, penso in nederlandese

Manoel Dias Soeiro (1604 – 1657),  Hebrew; Menasseh ben Israel (מנשה בן ישראל‬), Menasheh ben Yossef ben Yisrael, Hebrew acronym, MB”Y, rabbino portoghese, kabbalist, writer, diplomat, printer and publisher, founder of the first Hebrew printing press (named Emeth Meerets Titsma`h) in Amsterdam in 1626. È a Londra quando i rabbini cacciano Spinoza

Manassé ben Israël (1604-1657) – Manuel Dias Soeiro. Rabbino, cabalista, editore e tipografo. Insegnante di Spinoza alla Sinagoga. Abita vicino a Rembrandt e nella stessa zona in cui abita anche il giovane Baruch. Si trova a Middelbourg quando Spinoza viene espulso, dove muore.


 

Spinoza e l’arte, anzi gli artisti: Con quei baffetti da sparviero.

 Da quando Baruch è fuggito da Amsterdam nel 1656, ha abitato quasi sempre in casa di artisti. Ma già prima, nel quartiere a maggioranza ebraico dove è cresciuto, si notava la presenza di diversi artisti, tra cui Rembrandt.  sorpresa

All’epoca, nella Repubblica delle Province Unite, i ricchi committenti aristocratici e mercanti, chiedevano agli artisti di immortalare il proprio successo o di darne la misura nei propri palazzi arredandole con le opere di pittori alla moda. Ma non solo, le opere d’arte più quotate erano anche “merci si scambio”, come denaro.
Non c’è il minimo indizio che Spinoza abbia incontrato e conosciuto personalmente Rembrandt. Tuttavia, nel 1916 viene pubblicata una ricerca di André-Charles Coppier, artista e storico dell’arte, in cui sostiene che, in qualche modo, Rembrandt avrebbe incrociato il giovane Baruch e che inconsapevolmente lo avrebbe ritratto nel dipinto di “Davide e Saul”. Il giovane Davide che suona l’arpa assomiglia molto al giovane Spinoza. “Aveva un bel viso, occhi neri, capelli neri, piccoli baffi”, così riferisce il capitano Miguel Pèrez de Maltranilla nel 1659.

Lo stesso André-Charles Coppier sostiene però che è impossibile un ritratto dal vivo perché nell’anno in cui Rembrandt dipinse la tela, il 1957 secondo le sue fonti, Spinoza si era già allontanato da Amsterdam. Oggi, però, la realizzazione dell’opera è stata retrodatata al 1654, se non prima. Quindi, chissà? vivevano nello stesso quartiere… 


Spinoza disegna con il carboncino, non si sa quando. Una stampa forse riprodotta dal disegno di Masaniello fatto da Spinoza (autoritratto), 

 

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